Il comitato nasce con l’obiettivo di dare un sostegno ai disoccupati, prioritariamente a chi durante il periodo pandemico Covid 19 ha perso il proprio posto di lavoro, fornendogli una nuova occasione per una nuova occupazione. Un’ulteriore risposta ad una vicenda personale, nella quale nel periodo pandemico come libero professionista ho richiesto e ottenuto il Bonus 600 euro per le partite iva.
Una richiesta effettuata, visto il mio ruolo di consigliere regionale, da una sotto valutazione derivante dal costante pensiero della divisione tra la mia vita politica e il mio lavoro che da sempre è centrale per il sostentamento mio e della mia famiglia. Dopo la ricezione dell’accredito ho subito devoluto la somma ricevuta in beneficienza a sostegno della lotta alla pandemia, in seguito, una volta scoppiato il caso mediatico a livello nazionale ho dichiarato pubblicamente l’errore e immediatamente restituito l’intera somma anche all’INPS.
Vista anche l’onda mediatica che ho ricevuto e patito molto con la mia famiglia, avendo sempre dimostrato i miei valori e la mia correttezza, soprattutto in relazione alla mia funzione pubblica, ho deciso di fare un passo in più: costituire il Comitato Lavoro Emergenza Covid 19 a cui devolvere sei mesi della mia indennità da consigliere regionale. Una volta pensata e lanciata l’idea ho ricevuto da parte di due persone straordinarie la disponibilità di assumere il ruolo di Presidente e Vice-Presidente, disponibilità per le quali mi sono commosso e sentito onorato di così tanta fiducia e sostegno: Gian Carlo Caselli, già Procuratore della Repubblica, ha assunto il ruolo di Presidente del Comitato e il giornalista e scrittore Darwin Pastorin quello di Vice-Presidente. A loro si è aggiunto il Dott. Paolo Rota come tesoriere.
La somma che ho devoluto al comitato è stata pari a 39.580 euro. Il progetto che ho realizzato con quella somma ha avuto l’obiettivo di organizzare diversi tirocini retribuiti volti all’inserimento lavorativo di persone al momento disoccupate e la possibilità da parte delle aziende di confermare i tirocinanti come lavoratori stabili nelle stesse aziende. Il progetto ha prodotto sei tirocini pagati, di cui due potenzialmente assunti. A conclusione di questo progetto il Comitato ha deciso di devolvere i fondi rimanenti, pari a circa 30.000 euro, ai lavoratori e alle lavoratrici della vertenza Delgrosso di Nichelino, che ha prodotto una disoccupazione per 108 persone, residenti in 31 comuni. Oltre la disoccupazione, questa vertenza ha prodotto zero ammortizzatori sociali: per questa ragione il Comitato ha deciso di contribuire con questa cifra, al netto delle spese di chiusura dello stesso.
Un sostegno diretto ai 108 lavoratori e lavoratrici della Delgrosso che dal giorno alla notte sono rimasti senza stipendio e senza ammortizzatori sociali!
Allego qui l’atto costitutivo e lo statuto del Comitato:(Scarica qui)
(Al presente link la spiegazione del progetto sviluppato dal Comitato lavoro emergenza Covid, Agenzia Piemonte Lavoro, API, Confartigianato e CNA)